Il
tradimento preordinato da Cristo e simulato da Giuda

5 indizi nei 4 Vangeli sull'ipotesi del "tradimento preordinato"


1
) Non vi fu nessuna reazione degli apostoli dopo l'annuncio di Gesù che tra loro ci sarebbe stato un traditore e nessun tentativo di sventare il tradimento. Anzi, Gesù "tornò dai discepoli e li trovò che dormivano" Matteo 26, 40

2
) Gesù chiama amico Giuda: "E Gesù gli disse: "Amico, per questo sei qui!" Matteo 26, 50

3
) Gli Apostoli rimangono assieme e sono ancora dodici, anche dopo la risurrezione di Cristo e dopo che Giuda si sarà impiccato: "apparve a Cefa e quindi ai Dodici" 1 Corinzi 15, 5 (Autore San Paolo)

4
) Negli Atti degli Apostoli [2, 14] "Allora Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici": ossia Pietro + 11 = 12 apostoli. Anche qui dopo che Giuda si era suicidato.

5
) Gli Atti degli Apostoli sono stati scritti da Luca, mentre nei quattro Vangeli - quando si parla di "undici Apostoli" (Mt 28, 16 - Mc 16, 14 - Lc 24, 9 - Lc 24, 33) - due brani su quattro appartengono proprio a Luca. Ossia, lo stesso autore che nel Vangelo parla di 11 apostoli, negli Atti degli apostoli parla di 12 Apostoli dopo l'evento della crocifissione.

Come mai?
San Girolamo, nella Bibbia Volgata del 405, traduce il dodici greco con l'undici latino (cfr.
1-Corinzi 15, 5 con la Bibbia CEI del 1974 e la Nova Vulgata del 1979). Tuttavia, San Girolamo tradusse personalmente solo i 4 Vangeli, mentre si limitò a rileggere tutti gli altri scritti del Nuovo Testamento. E gli sfuggì di cambiare anche negli Atti degli Apostoli 2, 14.
Dopodiché, son
o rimasti ufficialmente in vita i dodici apostoli anche dopo la morte di Giuda.
Cose che capitano!



Osservazioni a latere
È pensabile che il piano del tradimento sia stato approntato da Cristo stesso?
Vale la pena di ricordare che Cristo parlava spesso in segreto agli apostoli, dicendo loro cose anche diverse da ciò che asseriva
in pubblico. Ma soprattutto Cristo anelava all'avverarsi del "così sta scritto", e in conformità con questo volere tesseva la trama della sua vicenda. Ne è prova quanto accade nel corso del processo, col suo volontario silenzio per dar licenza alla condanna. In questo caso, quindi, il silenzio è da considerarsi parte integrante del suo progetto. E questo è un indizio non trascurabile per sospettare un "tradimento simulato".

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